Adottato per la prima volta nel 1968 ha accompagnato le McLaren non solo in Formula 1.
Il color Papaya porta fortuna, Alla #McLaren, s’intende! I recenti successi delle monoposto arancioni non sono un fatto isolato.
Quando infatti la McLaren debuttò in Formula 1 al Gran Premio di Monaco del 22 Maggio 1966, prima gara della nuova F1-3.000 la livrea della McLaren M2B era interamente bianca con una linea verticale verde scuro sulla parte anteriore della monoposto. Pilotata da Bruce McLaren, dopo solo dieci tornate dovette abbandonare per una perdita d’olio del V8 Serenissima.
L’anno seguente la McLaren, che nel frattempo si era trasferita a Colnbrock, utilizzò dapprima la M4B (una F.2 modificata) spinta da un motore BRM V8 di 2,0 litri e successivamente la M5A, leggermente più grande per montare il V12-3.000. Le due monoposto sfoggiavano una colorazione rossa con una fascia bianca orizzontale posta intorno al musetto oppure una linea verticale grigia lungo il cofano anteriore. Una livrea che però dovette essere abbandonata, in quanto il rosso è il colore nazionale riservato alle vetture italiane.
Nel 1968 arrivò finalmente la colorazione #Papaya (all’epoca descritta semplicemente come arancione) che sarebbe stata adottata per quattro stagioni consecutive. La decisione si rivelò ben presto beneaugurante e, complice anche l’adozione del V8 Ford-Cosworth DFV, la stagione si aprì con debutto e vittoria della McLaren M7A nella Race of Champions di Brand Hatch e nel Daily Express Trophy a Silverstone, due gare per vetture di F.1, non valide ai fini del mondiale.
Era il viatico per il primo trionfo che arrivò il 9 Giugno in occasione del Gran Premio del Belgio a #Spa-Franchorchamps, Qui la7A progettata da Gordon Coppuck scese in pista con ben tre esemplari affidati a Bruce McLaren, Denny #Hulme (campione del mondo in carica) e Joachim #Bonnier. Complice una sosta ai box nel finale, per effettuare un rabbocco di benzina, Jackie Stewart, leader della corsa, vide sfumare la vittoria che andò a #BruceMcLaren che lo seguiva in seconda posizione. Iniziava così la leggenda del Papaya vincente.
Novità anche per il logo della scuderia inglese, dove il soggetto principale è sempre il kiwi, ma in versione “speedy”, ossia molto più stilizzato in modo da esprimere graficamente una maggiore dinamicità. L’autore era l’artista inglese Michael Turner che sullo sfondo inserì un arancione brillante. Sulla carrozzeria arancione spiccava la scritta McLaren Cars mentre sulla pancia laterale sinistra accanto al numero di gara e poco sopra all’altezza del cockpit era raffigurato il piccolo kiwi nero.
Quando in Formula 1 arrivo per McLaren lo sponsor Yardley, l’arancione continuò ad essere adottato in altre categorie, come la serie Can-Am, dove McLaren-Chevrolet spopolarono per un lustro con McLaren, Hulme e Revson. Nella Tasman Cup invece le M4A Ford erano dipinte di rosso.
